The age of the understandment- The Last Shadow Puppets
Avete presente l'ep fatto uscire Dagli Arctic Monkeys un paio di anni fa chiamato "Leave before the lights come out"? Bene, e ricordate il b-side di quel LP, "Baby I am yours"?
Mettetelo da parte.
Ora, ripensate per un attimo a "505" da "Favourite Worst Nightmare".
Il disco dei TLSP è praticamente un mix di questi due brani, ritmi lenti, liriche incentrate su un unico argomento(sta a voi scoprirlo dopo il secondo numero 2), che alternano la voce di Turner a quella del suo clone(vocale) Kane.
Niente chitarre in infuriate, niente pezzi da 3 minuti come schiaffi in faccia, niente bassi-batteria-bassi.Ma il disco non stufa, anzi, è bello!
Rileggere in chiave "romantica" Turner è davvero strano, la sua voce si presta benissimo per questo scopo (e lo stesso si dica per Kane, per il noto principio della Transitività...), i pezzi davvero si fanno piacere.
Prendete ad esempio il trittico "Only the truth"-"My Mistakes Were Made for You" - "Black Plant", difficilmente non lo si nota la primo ascolto, personalmente è il momento più alto del disco.
La title-track, "The Age of the Understatement", è quella che apre il disco: è stata anche il primo singolo dell'album, ogni commento mi sembra superfluo...nella Perfida Albione non sono mica scemi!
Complessivamente un bel disco.
7/10
