9:21 AM

La vergogna dell'Italia...

Comunicato redatto da tommygun

9:40 AM

Il grande Sindaco della Grande capitale...

Comunicato redatto da tommygun

Leggendo sui giornali di come Rutelli stia meditando di andare via dal PD, mi è tornato in mente un grandissimo Guzzanti che lo imitava ai tempi dell'Ottavo Nano.


Sono passati diversi anni, ma nulla, e dico PROPRIO NULLA, è cambiato.



Intanto il PD cambia la faccia del suo segretario (o forse, nel caso del PD, sarebbe meglio chiamarlo General Manager), ma non la sostanza. Berlusconi si ripulisce la faccia grazie alle "debolezze private" di Marrazzo, e Rizzo annuncia l'ennesima scissione in seno ai comunisti creando i "Comunisti-Sinistra Popolare". Se ne sentivail bisogno da tempo, 5 micro partiti comunisti erano davvero troppo pochi.



2:20 AM

Io non mi faccio prendere per il culo da nessuno! (cit.)

Comunicato redatto da tommygun

Personaggi:
Dott. Marcello Mancini: privato cittadino
On. Patrizio Bianconi: consigliere comunale di un remoto unicipio romano

Location:
Roma, finire estare 2009.

Incipit:
il sig. Mancini controlla la posta elettronica, e con enorme sbigottimento inzia a leggere ad alta voce una mail appena ricevuta. E' una risposta alla sua precedente mail all' On. Bianconi in merito ad una questione logistica di posizionamento di cassonetti della spazzatura.

Flash back:
il sig. Mancini rilegge rapidamente e ad alta voce quanto scritto nella mail:

«Caro Patrizio, scusa se ti disturbo, ma in via Tacito l´Ama ha piazzato dei cassonetti in modo assolutamente sconcio, senza nessuna logica, seguendo probabilmente delle pressioni di qualche raccomandato. Mi fai sapere se esiste una normativa comunale in merito ed eventualmente come agire per far ripristinare un regolare ordine?»
Marcello Mancini

Fine flash back:
il sig. Mancini scandisce ad alta voce ogni singola parola della risposta dell' on. Bianconi.
Spesso si gira verso la moglie stupefatto.

«Egr. Dott. Mancini, nella sua e-mail Lei mi segnala una problematica personale che esula dalle mie competenze. Sarebbe svilente se un On. si dovesse occupare di cassonetti - o monnezza, come dicono a Roma - tanto più se gli stessi si trovano dinanzi ad un´attività imprenditoriale di un privato.
Con profondo rammarico noto (...) che lei non comprende il senso, né la ratio della Mia attività politica! Cercherò di essere chiaro. Lei, alle elezioni che mi hanno visto trionfatore non mi ha votato - anzi più volte nel corso degli anni ha manifestato antipatia nei confronti di Berlusconi (...)
E allora nasce spontanea una domanda: perché si rivolge alla mia persona? Io per quale motivo dovrei adoperarmi per lei? Forse mi reputa un idiota che si fa sfruttare da chiunque? Oppure, cosa ancora più offensiva, il suo servetto? Io lavoro solamente per chi mi vota in quanto faccio politica, non il missionario (...).
Sarebbe svilente e umiliante per la mia persona, la mia competenza e la mia professionalità consentire a chiunque di chiedermi favori che, come nel caso di specie, esulano dalle mie competenze. Pertanto: 1) O si impegna formalmente - stipulando un patto di sangue con il sottoscritto - a votare nel 2013 il sottoscritto on. Patrizio Bianconi al Comune di Roma ed il dir. Andrea Zaerisi al municipio XIX; 2) O, se lei non è intenzionato, non si rivolga alla mia persona.
Desidero infine segnalarle che per avvalersi della mia professionalità deve preventivamente fornirmi: nome, cognome, indirizzo di residenza affinché io possa schedarla nella mia rubrica individuando la sezione elettorale dove lei vota al fine di controllare se esprimerà o meno la preferenza nei miei riguardi. E poi: il suo telefono di casa, il cellulare e l´e-mail al fine di poterla rintracciare quando ci servirà il voto suo e della sua famiglia. Se non se la sente di instaurare con il sottoscritto tale tipologia di patto la invito a rivolgersi alle persone che lei vota (...) Io non mi faccio prendere per il culo da nessuno!».
On. Patrizio Bianconi

Fine della storia. Nessuno rimuoverà mai il consigliere dal suo posto.

Sembra la trama di una commedia dell'assurdo di Gogol o di un'opera teatrale di Bulgakov sulla rozza società staliniana.
In realtà è una storia vera, che descrive appieno la reatà berlusconiana di fine 2009.

Buona visione.

Link dell'articolo:

11:29 PM

I fought the law and the law won...

Comunicato redatto da tommygun

Tocca a Noi. Il progetto di MTV che è l'essenza di questa società moderna.

Anzi dei suoi figli, che sono così vuoti e insulsi che riescono a vedere fino in fondo un video come questo:




senza sentirsi minimamente presi per il culo o voler trovare questo coglione e spaccargli la faccia.
Perchè se Pertini fosse ancora vivo, lo avrebbe preso a calci in culo per ore.
Altro che Sandrino.

Ma non finisce qui.
Loro sono così vicini ai giovani d'oggi, su cui io tra l'altro non depositerei nemmeno il mio catarro (cit.), che pensano come loro, si vestono come loro, si esprimono come loro.
E lo fanno per dire queste STRONZATE:




o per esprimere concetti chiave, al ritmo di un beat incredibilmente fastidioso e stancante, come:

"Il paese è tuo ti appartiene, zioooooooo!"



Questa società ha ormai esaurito i concetti, e si affida a gente come questa per comunicare messaggi vuoti.
Il messaggio in questione è:

"Oh figa zio, ma lo sai che se vuoi tu puoi tipo diventare qualcuno? Sì, cazzo ti frega dello studio, di sapere cosa sia una legge (tanto te la spiega il Carlo) o di informarti...no zio, TU TI UNIFORMI AD UNA MASSA DI PERSONE VESTITE COME TE (e che quindi hanno i tuoi stessi IDENTICI interessi), clicchi tipo un paio di banner, firmi di paio di form, e BAM, hai tipo cambiato il mondo.
Ah, e complimenti per gli occhiali."

Se poi però MTV Italia licenzia i suoi dipendenti come fossero carta d culo, in quel caso oh mica tocca a noi. In quel caso, sono tutti CAZZI LORO.

Aeri sì, aeri no, aerei di stato...




4:06 AM
Comunicato redatto da tommygun

E' più forte di loro, non ce la fanno proprio.


SONO DUE COGLIONI, CHE CAPEGGIANO UNA SCHIERA DI STRONZI!

" E’ la nostra Hollywood”, ha proclamato restando serio il primo (Umberto Bossi, n.d.r.). “In tutte le fiction televisive – ha tuonato il secondo (Roberto Castelli, n.d.r.) – i protagonisti, che siano bergamaschi, altoatesini o tedeschi, parlano sempre romanesco. E’ insopportabile. Dà fastidio. Con il nuovo polo lombardo si pongono le premesse per un’azione culturale migliore. Quindi, quando ci sono ambientazioni milanesi, si parli milanese”. Castelli ce l’ha con le due fiction dedicate a Papa Giovanni XXIII, “che era un bergamasco verace e sentirlo parlare romanesco è sbagliato, dà fastidio da un punto di vista culturale”.
Nessuno gli ha spiegato che nelle due fiction il Pontefice era interpretato da due attori stranieri (a parte Massimo Ghini che lo impersonava nella fase giovanile): Edward Asner e Bob Hoskins. Escludendo che i due attori anglofoni parlino il romanesco, se ne deduce che il problema era nel doppiaggio: bastava farli parlare con la voce di due doppiatori lombardi e il problema era risolto, anche girando il film a Roma (dove peraltro ha sede, se non andiamo errati, il Vaticano). "

Vedete, quando un ignorante cerca di fare la figura dell'intellettuale succedono questi disdicevoli incovenienti.

1:13 AM

Where did all the love go?

Comunicato redatto da tommygun


Ghedini: "Le registrazioni sono frutto di invenzioni".
Prima fra tutte quella di Edison.


5:14 AM

TESTE DI CAZZO.

Comunicato redatto da tommygun

Scandalo.

Ira.
Sconcerto.
Sdegno.
Stupore e anche un po' di pena.

Ma chi cazzo sono questi per fare DOMANDE?!?

Giulio Tremonti avrà pensato questo quando il giornalista di Bloomberg (corrispondente americano IN ITALIA) gli ha rivolto, senza nemmeno mascherarsi, inginocchiarsi o flaggelarsi nel mentre, UNA DOMANDA!

Il magnanimo Tremonti , superando lo sconcerto, HA RISPOSTO.
Nonostante tutto ha risposto, buttando il cuore oltre l'ostacolo.

Con parole senza senso.



Vedetelo fino in fondo perchè la fine rivela una sorpresa che nemmeno il miglior Guzzanti avrebbe mai pensato.

4:16 PM

Pie of the day...

Comunicato redatto da tommygun

Berlusconi and the tarts

by GIUSEPPE D'AVANZOLa Repubblica 12 luglio 2009


"Torte?" asked the public prosecutor. "Torte" (literally, "cupcakes", or "tarts") is a euphemism he had never heard. This occurred recently, in Bari, when the prosecutor was questioning a drug dealer and the man was relating the customs of his gang. The prosecutor went on to ask, "What do mean by 'tarts'?" The dealer answered, "Just 'tarts', sir. Orgies, parties, what do you call them?" That expression - 'tarts' - figures today in the words of a source close to the Bari investigation because these "tarts" are the critical point that render the reconstruction of the evenings with Silvio Berlusconi so politically embarrassing. Among the 19 young women, paid guests at the Prime Minister's residence who were questioned by the Bari public prosecutor, there is more than one witness who admits to spending the night with Silvio Berlusconi, "along with other girls."


Patrizia D'Addario has already talked about "parties" and "orgies". Patrizia was at Palazzo Grazioli for the first time on the evening of 15 October 2008. She refused to spend the night in "the big bed", a gift from Vladimir Putin to the Prime Minister. She did stay soon afterwards, on the night of 4 November; regarding those hours we know - more or less - everything. But why did Patrizia leave Palazzo Grazioli that first time?


She didn't leave on impulse, Patrizia maintains. She says she's never managed to enjoy orgies and she had a hunch that she was going to find herself in an unpleasant situation if she stayed on after the dinner, the dancing, the hoopla, the jokes, the songs and the music by Apicella. There were a lot of escorts (call girls) there that evening at the Prime Minister's residence. At least five. Two were very conspicuous: lesbians, "the only ones wearing pants; they always work as a couple." Dinner was still underway, Patrizia remembers, when Berlusconi wanted to show her the bedrooms. Especially the one with "the big bed". They weren't alone, Patrizia recalls. There were another two escorts with Berlusconi who began to nuzzle "the sultan". Berlusconi, Patrizia says, called to her, inviting her with words and gestures to join them. Instead, she chose to lock herself in the bathroom and leave only after the group had returned to the salon to finish dinner. It was then, in the bedroom with "the big bed", that Patrizia decided not to spend the night although she'd been hired for two thousand euros. Back at her hotel, the Valadier, she immediately told her friend Barbara Montereale about the episode. Barbara, though very reticent, does remember one thing quite clearly: "Patrizia preferred to leave because there were two other escorts." Besides, she herself witnessed similar scenes at Villa Certosa in January 2009, when "scores of foreign girls squeezed around Papi, fighting amongst themselves, almost attacking each other."



* * *


Patricia's account has been confirmed by the testimony of another woman, Maria Teresa De Nicolò, a 37-year-old from Bari. Her participation in an evening at Palazzo Grazioli followed along the same lines as Patricia's experience, almost a ritual. The same modality, identical rules to respect. A sudden, rather mysterious summoning to Rome. A little black dress, discreet makeup. Before going to bed, if requested by the host, show complete willingness to evince ecstatic admiration for "Silvio's" accomplishments, appreciation for the jokes and songs, and gratitude for the little "boutique" gifts. The same contact, Gianpaolo Tarantini. Poor 'Gianpi', a friend recounts, some days he was really desperate because although it's easy enough to organize "a little party" with a few days' notice, it's pretty tough to do it in a single afternoon. In the summer and fall of 2008, Berlusconi's sexual addiction was compulsive, a frenzied satyriasis. He sometimes called Tarantini ten times a day (calls intercepted by the magistrate of Bari). He'd ask him to get "the girls" together that very evening, with only a few hours' notice. Gianpi did what he could, his friends recall. But haste, without exception, makes waste. Thus he didn't always have time to "invite", to Rome from Milan, the "perfect courtesans" - i. e. "beautiful, very young, very professional and above all, mindful of maintaining the necessary confidentiality".


When pressed, Gianpi had to make do, his friends say, "with what he had at hand." And thus it was that people entered Palazzo Grazioli who would never have set foot inside, had more time been available. Maria Teresa was summoned (for the first and only time) in just such an emergency. She went to Rome, and as occurred with Patrizia, Barbara and Lucia R. ("guests" on 4 November), she discovered in the salons of the Russie that the destination for that evening's work would be Palazzo Grazioli. Maria Teresa admitted to the Bari investigators that she had sex with the Prime Minister and was "reimbursed" by Gianpi. But what matters here is the "tart", the number of "girls" who stayed over that night with the Prime Minister in his residence at Palazzo Grazioli. (It was "a Monday or Tuesday in September 2008", Maria Teresa recalls vaguely, probably Tuesday, 23 September.) Maria Teresa won't state the number (although she did tell the magistrate questioning her). However, she was disposed to admit to La Repubblica that "there were other girls". The following day, some of them followed Berlusconi to Melezzole, near Todi. Then, (as L'Espresso has revealed), the Prime Minister renounced a "mission" to go to New York and participate in the UN Millennium Campaign to end hunger and poverty in the world, in order to consort with his "girls" at the Marc Mességué health center (which was closed to outsiders).


* * *



The relevance of the most factual account of these evenings with Silvio Berlusconi rests therefore on this 'critical point', which has yet to be cleared up: the "tarts" at Palazzo Grazioli. So far, the story has been outlined this way. An ambitious young man (Tarantini) brings high-priced call girls to the residences of the head of the government, offering them to the "sultan" (Berlusconi) in order to lubricate business and boost his power and influence. The "sultan" - ignorant and ingenuous - has sex with one of these girls (Patrizia D'Addario). Once the episode comes to light, the "sultan" makes three moves: he denies the episode ("I don't remember this Patrizia's face"); he discredits the witness ("My political enemies paid her to accuse me"); and he trivializes what happened ("I just chose the wrong guests").


In the words of Nicolò Ghedini, Berlusconi is simply a "person caught unawares. If I'm going to the Prime Minister's home and I show up with a call girl, to make myself look good, it would be hard for him to know that. And, if there should be relations [sexual ones between the Prime Minister and that woman], he would continue not to know and therefore [the fact] cannot have any legal or moral implications." (Agi, 18 June).


Never mind justice (Bari does not argue that Berlusconi has committed any sort of crime and holds Tarantini guilty only of aiding and abetting prostitution; the guests were not induced into prostitution, it was their profession and nobody was ignorant of that). Never mind morality (and the right of every person to exercise the sexual habits he deems appropriate). What counts here is what happened and what it means.


What happened can be rationally stated this way. In contrast to what Berlusconi and his lawyer claim, the Prime Minister was aware that Tarantini's "girls" are call girls. He asked Gianpi expressly for them. Berlusconi knew what D'Addario's 'profession' is, as Patrizia said, as Barbara Montereale confirmed and as Maria Teresa De Nicolò has testified in other circumstances.


Therefore a well-defined tableau emerges from the Bari investigation. There is a very discrete, if reckless, organization around the Prime Minister that supplies the "sultan" with prostitutes for his evenings with a "tart" for dessert; a service network that moves according to forms, programs and desires that are always the same. Tarantini is merely one of the servers that the Prime Minister activates when he's in the grip of his sexual addiction. It is emerging from the investigation that the same "job" Gianpi executes is performed by at least two other people (a professional in Bari and a madam in Rome).


This happens. What it means (Stefano Rodotà has already written it here) calls public ethics into question. "A politician cannot lie. He must accept public divulgation of his every activity when this serves to evaluate the coherence between the values he espouses and the behavior he engages in." (La Repubblica, 10 July). From this point of view, the scenario is clear. Berlusconi has once again deceived this country about this story. He was not unaware that the "girls" swarming over Putin's "big bed" were prostitutes. He demanded prostitutes for his "tarts" from the very middlemen who were seated at his table (and he did not hesitate to fondle the girls before the eyes of those present).


The private behavior of the Prime Minister is in alarming contradiction with the values (God and family) he proclaims in public and the laws he proposes in Parliament (severe punishment for those who aid and abet prostitution and for those who have sex with prostitutes). And this is the state of things that Berlusconi must finally face up to in public, whatever the outcome may be for his reputation and his political destiny.


(traduzione a cura di Lynn Swanson)
Vignetta via Mamma!

1:14 AM

Il Barbiere di Arcore

Comunicato redatto da tommygun























Ahimè, ahimè, che furia!
Ahimè, che folla!
Uno alla volta,
per carità ,
per carità ,
per carità ,
Uno alla volta,
uno alla volta,
uno alla volta,
per carità !
Figaro
Son qua!






1:27 AM

Fratelli d'Italia, l'Italia è morta...

Comunicato redatto da tommygun

E a questo chi ci pensa a cacciarlo a calci in culo dalla poltrona (anzi poltrone) dove si è appiccicato, mangiando con i contributi dei "napoletani colerosi, terremotati" e vivendo grazie ai soldi di "Napoli merda"?







Parole, testi e musica di Salvini, deputato al Parlamento Italiano ed Eurpeo per la Lega Nord.
Cantano Salvini ed il coro di Alberto da Giussano.

11:21 AM

Pasa dopo che c'è polissia...

Comunicato redatto da tommygun



Sono perplessa e inquieta. Nel nostro Paese stanno succedendo cose che ci riguardano, ma non “sento” reazioni “di genere”.
C'è una donna che denuncia i limiti del marito e giustamente ne indica la condizione di “"uomo malato”; ci sono uomini che ne giustificano le anomalie comportamentali di semplice “utilizzatore finale” di donne in vendita; c'è un presidente del consiglio che nomina a cariche pubbliche e mette in liste elettorali o scambia con cariche in enti pubblici meteorine e billionarine: e noi non reagiamo politicamente?
Ci sono ragazze, del nostro genere, che si fanno vanto di ricevere farfalline d'oro per prestazioni anche solo di passività ad atti di concupiscenza visiva e tattile, che non si sentono prostituite o private di libertà e dignità: e noi senza un sussulto?
Sono sorelle o figlie o nipoti delle nostre generazioni. Abbiamo posto in questione lo stacco generazionale di ragazze che non raccolgono l'eredità di madri e nonne per rivendicare non la parità al modello unico, ma la libertà di genere per cose serissime come il lavoro o la famiglia, e non sentiamo che in questa squallida vetrina pubblica quella libertà diventa uno scherno e che tutte subiamo una molteplice violenza?
Ditemi che mi sbaglio, che state raccogliendo le forze e le idee per dire che non si può parlare di stalking nella società civile, se non si rimedia a queste violenze di immagine, di linguaggio, di valori, di regole istituzionali, di prassi politica.
Il nostro ragionare e operare per dare senso ad una società dei due generi ha sempre inteso contribuire a migliorare tutte le relazioni, quelle private come quelle pubbliche. Se questo è vero, non possiamo tacere né per dolore né per rabbia né per avvilimento: il silenzio è complicità e connivenza con un sultanato delle menti che arriva a pervertire anche la coscienza di alcune di noi che sono destinate a essere non “veline”, ma generatrici di futuro."

24 giugno 2009 - Giancarla Codrignani


Credits
Vignetta: Stefano Antonucci via Mamma!
Testo : Giancarla Codrignani via Mosaico di Pace

1:57 AM

Ogni epoca ha il 25 luglio che si merita.

Comunicato redatto da tommygun

(clicca sulla vignetta per ingrandirla)

Credits: Marco Scalia via Mamma!

3:00 AM

Miseria, morte e distruzione

Comunicato redatto da tommygun

Più gonfio di sempre, più giovane di sempre, il Presidente Silvio B. si trascina lento sul palco.
Sa che deve fare un comizio di quelli che si ricorderanno per mesi, sa che deve ripulire la sua immagine infangata dal "Bruto" Veronica L., le cortigiane disinibite ed i premier stranieri col cazzo in tiro.

E questa volta sarà durissima, poichè non ci sarà nessuno "Ronaldinho" da annunciare, o "Kakà" da trattenere.

Il giovane satireggiante Presidente Silvio B. si asciuga la fronte, si rinfresca il trucco, si aggiusta gli angoli della giacca e inizia lentamente a salire i gradini.
Ripassa mentalmente tutti i punti cardine del discorso: l'Italia che non vuole bene, la famiglia, la spazzatura dei giornali comunisti, il complotto internazionale e le tv di Murdoch.

Poi arriva sul palco, e sente la folla acclamarlo.
Un brivido gli solca la schiena, l'ansia da prestazione lo assale come una belva. Lui alza la mano per salutare e schiarirsi la mente e poi finalmente li vede.
Gli angoli della bocca si inumidiscono, e lui vorrebbe quasi passarsi la lingua sulle labbra per pregustarsi il sapore degli osanna che stanno per esplodere dalla folla.




Democrazia, nobiltà d'animo, amore, dignità.
Lui non riesce a crederci, ce l'ha fatta di nuovo, forse una speranza per il Presidente Sivlio B. c'è ancora! Altro che complotto,spazzatura e Murdoch. Qui si parla di valori cristiani, forse anche L'Avvenire la smetterà di rompergli i coglioni!
Lui, l'uomo che in questi giorni è sprofondato in una melma fatta di prostitute da offrire in baccanali ad il Re tronfio, vizi da satiro, ragazzine ammiccanti, ville con donnne nude o seminude che allietano il riposo per le terga e pudenda di premier-amici esteri con un'erezione poco costituzionale, bidet solcati da milioni di deretani illustri da sfoggiare come fosse una colonia appena conquistata al cugino francese.
Lui, l'uomo che ha gettato l'Italia di Dante e Leonardo, Berlinguer e Moro, Meucci e R.L.Montalcini (solo per citarne alcuni) in un inferno popolato da personaggi del calibro di Costantino e Moccia, Carfagna e Borghezio, Fede e Giordano(solo per citarne alcuni).

E' lui, proprio lui, che parla di democrazia,nobiltà d'animo, amore e dignità.

Pochi passi più in là del palco, però, l'arcano mistero è svelato...l'ovazione non è poi così plebiscitaria e spontanea, i servi del Re Silvio B. hanno preparato tutto ad arte per evitargli un nuovo Piazzale Loreto (presentato da Bruno Vespa).


Forse l'Italia sta piano piano risvegliandosi da un torpore durato 15 stra cazzo di anni.

11:45 AM

No pasaran!

Comunicato redatto da tommygun

Robert Capa (Budapest, October 22, 1913 – May 25, 1954)



To remember, few days after the 55th anniversary of his death, one of the most influent photographer of all time.
And arguably the father of the modern photography.